Ai colleghi dell’Ordine degli Ingegneri di Avellino
Ai lettori e collaboratori della Rivista “L’Ingegnere”
Carissimi,
scrivere, redigere, collaborare alla stesura di una rivista in genere non è cosa semplice, tanto più se la rivista diviene specialistica e settoriale quale vuole, a volte essere, la rivista bimestrale de “L’Ingegnere”.
Al fine di poter maggiormente migliorare la qualità e contemporaneamente la quantità degli articoli proposti e successivamente pubblicati sulla Rivista, la Commissione Informazione, in sinergia con la Redazione Editoriale de “L’Ingegnere, e soprattutto con l’indispensabile aiuto fortemente apprezzato del dott. Gianni Colucci, ha ritenuto di stilare alcune regole fondamentali e basilari per la costruzione e stesura degli scritti candidabili per la pubblicazione.
La possibilità di sfruttare regole comuni consentirà da un lato una maggiore velocità e capacità di lettura sia per chi è preposto a coordinare le attività di correzione e controllo sia per coloro che consulteranno la rivista quali utenti-lettori, dall’altro lato direzionerà la scelta degli argomenti e degli approfondimenti trattati in ciascuno scritto e ottimizzerà lo spazio disponibile sulla Rivista.
In particolare:
- gli articoli devono essere compilati in cartelle utilizzando uno dei seguenti formati: DOC/ DOCX (Microsoft Word/Office, sia Windows che Mac), ODF (Open Document Format, supportato dai quasi tutti i Word Processor ed in particolare dal leader open source OpenOffice), RTF (supportato praticamente da tutti i software di scrittura);
- una cartella standard è costituita di 1800 battute, spazi bianchi compresi, cioè due cartelle sono 3600 battute e così via. Qualsiasi programma di scrittura ha nel menù a tendina la voce del conteggio dei caratteri (caratteri, e non conteggio parole);
- Mediamente un articolo deve essere composto dalle due alle quattro cartelle, che compongono il pezzo base, più un paio di box di 7-800 battute (o anche meno) con un approfondimento, una riflessione a parte, una bibliografia, dei dati tecnici, delle indicazioni di siti internet utili ad integrare l'articolo principale;
- le foto o i grafici vanno possibilmente inviati a parte in un file con estensione .jpg/.png con una risoluzione di 4-500 dpi al massimo.
E' ovvio che il numero di 1800 non è tassativo, e presentare articoli con un numero di battute superiore non esclude la possibilità di pubblicazione. Si può anche inviare un pezzo più lungo, da suddividere in più uscite o ancora si può optare per una serie di articoli sullo stesso tema. L'articolo principale può a sua volta essere anche diviso in due articoli distinti.
I titoli degli articoli verranno quasi sempre variati e modificati al fine di ricercare termini ed espressioni che attraggano ed invoglino il lettore.
Pur partendo dal presupposto che la Rivista “L’Ingegnere” raccoglie un largo pubblico di tecnici, adoperare pochi tecnicismi, attraverso frasi brevi e concise, renderebbe fluido e incisivo il pensiero e le riflessioni avanzate. Tale approccio punzecchia la curiosità e stimola una piacevole lettura.
Lo scopo precedente può, altresì, essere raggiunto, riportando testimonianze, interviste, storie vissute direttamente (sui cantieri, presso gli Enti, nelle Pubbliche Amministrazioni, con la vita associativa, con l’attualità su convegni e ricerche personali, esperienze professionali, presentazione di libri, partecipazione a fiere o mostre….) in genere (1800- 2500 battute al massimo).
La possibilità, inoltre, di recuperare foto inerenti l'argomento o grafici che spieghino i concetti e i lavori presentati è sempre utile, anzi indispensabile ( prima di scrivere il pezzo sarebbe opportuno procurarsi un po' di iconografia).
Sono graditi anche articoli non tecnici presentati sotto forma di rubriche che man mano arricchiranno la pubblicazione.
Si può, infine, pensare a specifiche iniziative come è stato già svolto per il piano casa, in occasione di eventi organizzati dall'Ordine o in occasione di eventi che la Redazione propone. Anche l'attualità, in questo, ha un suo ruolo: immaginiamo il trentennale del terremoto d'Irpinia o l'esperienza che qualcuno di noi ha fatto all'Aquila.
In attesa di ricevere ulteriori suggerimenti e consigli, cogliamo l’occasione per ringraziarvi sin da adesso della Vostra collaborazione e disponibilità.
Cordiali saluti.
La Redazione della Rivista “L’Ingegnere”