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Compiti dell'ordine definiti per legge
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Tenuta dell'albo. Ogni ingegnere che sia laureato e abilitato all'esercizio della professione ha diritto a essere iscritto nell'albo del proprio ordine. Il Consiglio dell'ordine deve deliberare in merito l'iscrizione entro 3 mesi dalla presentazione della domanda.
L'iscrizione all'ordine comporta anche l'iscrizione obbligatoria alla Cassa di previdenza ingegneri e architetti, qualora il soggetto abbia anche posizione IVA come libero professionista e non sia iscritto a forme di previdenza obbligatoria, non sia dipendente o lavoratore autonomo iscritto ad altra Cassa.
L'iscrizione comporta due versamenti una tantum: uno allo Stato, per tassa di concessione governativa, l'altro all'ordine. Sono dovuti inoltre un contributo annuale per l'ordine, stabilito autonomamente da ogni ordine provinciale e uno per il Consiglio nazionale.
La cancellazione dall'albo può essere decisa dal Consiglio a seguito di procedimento disciplinare, ovvero nel caso di perdita della cittadinanza italiana o del godimento dei diritti civili o di condanna che costituisce impedimento all'iscrizione.
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Rilascio di pareri sulle controversie professionali e sulla liquidazione delle parcelle.
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Disciplina: il Consiglio "vigila sul mantenimento della disciplina fra gli iscritti affinché il loro compito venga adempiuto con probità e diligenza" e prende i provvedimenti disciplinari.
il Consiglio dell'ordine è chiamato a reprimere gli abusi e le mancanze commesse dagli iscritti nell'esercizio della professione.
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Repressione dell'esercizio abusivo della professione e dell'uso abusivo del titolo di ingegnere, presentando, ove occorra, denuncia all'autorità giudiziaria.
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Compilazione della tariffa professionale; tale compito è ora passato al Consiglio nazionale, avendo assunto la tariffa validità nazionale; tuttavia rimane all'ordine per gli aspetti tariffari che sono legati a strumenti urbanistici o a normative edilizie connessi a leggi regionali.
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Formulazione di pareri alle pubbliche amministrazioni su argomenti attinenti alla professione; anche in questo caso le amministrazioni di riferimento sono quelle regionali e locali.
- Nomina di rappresentanti ed esperti in commissioni presso enti locali ed enti pubblici.
Altri compiti importanti, ma non definiti per legge
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Attività culturali: organizzazione di convegni e dibattiti sui problemi della professione e sulle materia oggetto della professione.
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Organizzazione di seminari e corsi di aggiornamento professionale.
- Pubblicazione di bollettino-rivista periodico di informazione delle attività dell'ordine e di problematiche della professione.
Funzionamento dell'ordine
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Al funzionamento dell'ordine, determinato dalla legge e dal Regolamento di attuazione, è preposto il Consiglio, costituito da un numero di componenti variabile, in relazione al numero degli iscritti, da un minimo di 5 a un massimo di 15.
Il consiglio dura in carica due anni, per il suo rinnovo occorre convocare l'assemblea.
Nel consiglio è garantita la presenza di iscritti nella sezione A e nella sezione B dell'albo, con una percentuale non inferiore al 50% della componente A; il presidente del consiglio deve essere iscritto alla sezione A dell'albo.
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L'ordine si finanzia tramite i contributi degli iscritti la cui entità è stabilita dal Consiglio.
Contribuiscono al finanziamento la tassa per l'iscrizione nell'albo e le tasse per il rilascio dei certificati di iscrizione e dei pareri sulle parcelle.
Nessun altro pagamento può essere imposto a carico degli iscritti per l'esercizio della professione
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